Pëtr Il'ič Tchaikovsky: note di una tragedia

Tchaikovsky

Vi sono vite, celebri o sconosciute poco importa, che nascono e muoiono sotto il segno del dramma, destinate ad attraversare il mondo in una scia di dolore. L’esistenza di Tchaikovsky rientra indubbiamente in uno di quei casi. Molte furono le tragedie che lo colpirono, prima fra tutte la morte improvvisa della adoratissima madre; morte che lo lasciò attonito per anni, in preda ad un dolore ed un rimpianto che in realtà non riuscì mai a scuotersi di dosso e che gettarono un’ombra fonda non solo sulla sua vita di fragile adolescente, ma anche sulla sua futura esistenza di uomo e musicista.

Anche il matrimonio contratto troppo leggermente a 37 anni con una ammiratrice, si rivelò essere una nuova, ma forse preannunciata tragedia, portandolo in pochi giorni sull’orlo del suicidio. Incapace di reggere lo stress e di vivere serenamente la propria omosessualità, il musicista si buttò nel fiume Moscova in pieno inverno, nella speranza di morire poi di polmonite. Fallito il piano, Tchaikovsky fuggì allora dalla moglie, abbandonandola (almeno in parte, visto che Tchaikovsky cercò di aiutarla economicamente) ad un destino alquanto tragico che culminerà poi anni dopo con la pazzia e la conseguente reclusione della donna in manicomio.

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: