La storia d'amore gay tra Shane e Tom senza l'happy end, guarda il video su Queerblog

Penso di aver soffiato il naso una decina di volte e di aver singhiozzato in diverse occasioni. Quindi, preparatevi psicologicamente se volete vedere questo video. E' la storia di Shane e Tom e fa parte della campagna per sensibilizzare nei confronti delle storie gay e per avere soprattutto gli stessi diritti lo stesso rispetto di chiunque altro: #EqualLoveEqualRights

Vi riassumo brevemente la storia narrata, in caso di poca dimestichezza con l'inglese. A parlare è Shane, nato nel Montana e fidanzato e convivente con Tom da 6 anni. Hanno iniziato a lavorare, hanno comprato casa insieme, hanno fatto parecchi viaggi. Avevano un cane, JB. Shane ha fatto coming out e i suoi genitori hanno accolto Tom come un figlio. Diversa è stata la reazione dei genitori di Tom: il padre lo ha aggredito e minacciato con un fucile, la madre lo ha rimproverato per non averli avvertiti in tempo per farlo curare. Un biglietto di Natale di due anni fa è tristemente profetico. Il 2011 ha davvero cambiato le loro vita per sempre.

Tom è morto. Il 7 maggio 2011, cadendo dal terrazzo che si vede nel video. I genitori hanno portato il corpo in Indiana, la madre ha indagato dopo nemmeno 24 ore dalla morte sui conti in banca, ha recuperato le cose del figlio. Poi dopo aver fatto tornare la salma nell'Indiana hanno intimato Shane: non era il benvenuto al funerale e se si fosse fatto vivo lo avrebbero aggredito. Shane non è andato al funerale del proprio compagno. All'ospedale, dopo la tragedia, non gli hanno dato informazioni in merito alle condizioni di salute della sua metà. Solo i genitori, quei genitori, potevano sapere. Per il mondo loro sono coinquilini.

Shane è andato finalmente nell'Indiana, proprio perchè Tom gli aveva detto più volte che voleva mostrargli la città in cui era nato e cresciuto. Ma piangere davanti alla sua tomba, in Indiana... non era così che avevano progettato

Un video toccante, straziante. Lo possono testimoniare i miei occhi rossi e gonfi anche adesso che scrivo.

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