Il sindaco di Treviso Giovanni Manildo denunciato da Fratelli d'Italia per la trascrizione dei matrimoni gay

Fratelli d'Italia ha intenzione di denunciare i sindaci che hanno trascritto i matrimoni gay

giovanni manildo

Che in Italia molti politici pensino più a fare propaganda che ai problemi reali del Paese è un dato di fatto, e infatti non ci sorprendiamo per niente che Fratelli d'Italia, nella persona di Marina Buffoni, assessore al comune di Padova, abbia voluto denunciare Giovanni Manildo, sindaco di treviso. Non ci sorprendiamo perché il motivo di tale denuncia è assolutamente insignificante, per diverse ragioni: la trascrizione dei matrimoni gay, tra l'altro solo uno nel caso di Treviso, non produce effetti civili concreti, ma è una battaglia ideologica, ed è solo da qui che deriva la presunta disubbidienza ad Alfano; in secondo luogo, già il prefetto provvederà alla cancellazione dell'atto, e quindi era ovviamente inutile presentare una denuncia alla Procura. Inutile non a livello propagandistico, ovviamente.

"Denunceremo alla procura - queste, le parole di Marina Buffoni - Giovanni Manildo per abuso d'atti d'ufficio per non aver rispettato quanto disposto dal ministro Angelino Alfano".

Pronta, la risposta del sindaco:

"Con la registrazione di questo matrimonio ho solo tutelato i diritti di due persone, riferendomi a criteri giuridici internazionali. Tutto questo polverone avviene, in Italia, semplicemente perché il ministro Alfano, invece di cambiare la legge, si è limitato a emanare una circolare, creando così solo confusione. Il ministro Alfano è insomma autore di una distorsione".

Fratelli d'Italia intende denunciare non solo il sindaco di Treviso ma anche tutti gli altri, per esempio quello di Abano, Luca Claudio, ovviamente per lo stesso motivo.

Forte, la reazione del deputato PD Alessandro Zan:

"L'assessore Buffoni pensi ad amministrare una città complessa come Padova, non ad accanirsi contro chi riconosce legittimamente dei diritti fondamentali. Si tratta di una triste operazione propagandistica, che peraltro conferma la visione miope di esponenti politici omofobi che altro non fanno che ostacolare l'eguaglianza tra tutti i cittadini, imponendo sempre più spesso modelli alquanto discutibili di 'famiglia naturale' che spesso degenerano in palesi discriminazioni e invocano per l'Italia il medioevo giuridico. Sono certo che i sindaci che hanno trascritto i matrimoni tra persone dello stesso sesso, e che magari si ritroveranno paradossalmente indagati come Giuliano Pisapia, cui va la mia stima e solidarietà, non arretreranno di un passo e porteranno alta la bandiera dell'eguaglianza".

Per fortuna, il comportamento di Fratelli d'Italia parla da sé: c'è davvero bisogno di commentare le parole di un partito che, evidentemente a fini propagandistici, inizia a denunciare sindaci per motivi così futili? Esistono cose più serie in Italia, vero? Fermo restando che in Paesi più civili un simile comportamento non sarebbe stato condannato ma lodato: questo, però, è tutt'altro discorso.

Via | Gayburg

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