Thornton Wilder, l'uomo del mistero

Thornton Wilder

Poco si conosce della vita privata di Thornton Wilder. Estremamente schivo fin dall’infanzia, lo scrittore pur avendo una discreta schiera di amici, tra cui Willa Cather, l’onnipresente Gertrude Stein e l’attore Montgomery Clift, rimase in realtà sempre una figura misteriosa. Appartata.Quasi impenetrabile. Pochissimo si sa anche della sua breve relazione amorosa con Samuel Steward, la sola del resto di cui si ha qualche notizia certa. Nato in una ricca famiglia americana (il padre era un alto diplomatico), Wilder mostrò fin da bambino un grande interesse per il sapere, trascorrendo lunghissime giornate nelle biblioteche, preferendo i libri ai rumorosi compagni di scuola che poco l’amavano.

Il successo come scrittore arrivò però solo negli anni ’20 con Il Ponte di San Luis Rey, un romanzo che gli fruttò il primo Pulitzer. Seguirono poi anni in cui lo scrittore si divise tra l’insegnamento, la guerra (dove si distinse come ufficiale) e la stesura di altri romanzi e drammi teatrali, tra i quali va ricordato il celeberrimo The skin of our teeth”, portato sulle scene per la prima volta dalla vulcanica Tallulah Bankhead. Il tema del destino, delle morti ingiuste ed inspiegabili, è spesso al centro di molte sue opere. Opere tra le più significative di tutto il Novecento.

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