Vescovo della Colombia pro adozioni gay, ma con distinguo

Il presidente della Conferenza Episcopale Colombiana ha avuto una leggera apertura sulle adozioni da parte della coppie dello stesso sesso

Monsignor Luis Augusto Castro Quiroga

Luis Augusto Castro Quiroga è un arcivescovo colombiano che guida l’arcidiocesi di Tunja (capitale del dipartimento di Boyacá) ed è l'attuale presidente della Conferenza Episcopale della Colombia (in pratica, l’omologo di Bagnasco). Parlando a una emittente radiofonica, il prelato si è soffermato anche sull’adozione da parte delle coppie dello stesso sesso e si è detto favorevole, però con un distinguo fondamentale. Secondo il vescovo, infatti, la stepchild adoption può essere anche ammessa, ma che una coppia dello stesso sesso abbia un figlio proprio non se ne parla. Ha detto il presule:

Quello che non mi sembra una cosa buona è l’adozione di minori totalmente estranei alla coppia: io credo che non dobbiamo lasciarci trasportare dall’idea che il pesce grande mangia il piccolo, cioè che per favorire gli adulti non ci prendiamo cura dei più piccoli.

Il ragionamento di Sua Eccellenza è il seguente: se uno dei due membri della coppia dello stesso sesso ha già un figlio (magari avuto da un precedente matrimonio) allora va bene che l’altro componente la coppia lo adotti; se invece nessuno dei due ha un figlio, a che pro adottarne uno o averlo con la maternità surrogata?

Tutte le organizzazioni LGBT della Colombia, così come anche diversi gruppi che lavorano per la difesa dei diritti umani delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali, non hanno apprezzato le parole di monsignor Castro Quiroga. Tuttavia alcuni esponenti del mondo LGBT hanno mostrato un certo interesse nei confronti di questa proposta e ritengono che se la Corte Suprema della Colombia seguirà questa linea, sarà pur sempre un passo avanti per i diritti LGBT nel paese.

Foto | Arcidiocesi di Tunja

  • shares
  • Mail