Argentina: quattromila matrimoni egualitari in due anni

Argentina: quattromila matrimoni egualitari in due anni

A quasi due anni dall'approvazione della legge del matrimonio egualitario – dopo molti anni di lotta, mesi di dibattito e una seduta di quindici ore in Senato – sono oltre quattromila le nozze tra coppie dello stesso celebrate in Argentina. Quattromila coppie, ottomila persone: storie che traducono in realtà concreata la decisione di una società di lavorare per l'uguaglianza, e di dare a tutti, indipendentemente dall'orientamento sessuale, gli stessi diritti e doveri. Come Norma e Cachita che vediamo in foto, una delle prime coppie a contrarre matrimonio in Argentina. Diritti per tutti che non è solo per gli argentini ma veramente per tutti, come dimostra la possibilità per gli “stranieri” di sposarsi in Argentina senza dover essere residenti in quella terra.

Le statistiche mostra una forte concentrazione delle celebrazioni nuziali tra persone dello stesso sesso nei grandi centri urbani come Buenos Aires, Gran Buenos Aires, Santa Fe, Córdoba e Mendoza. Nelle zone più piccole la quantità di nozze celebrate scende in maniera significativa.

Certo, non è sufficiente una legge perché un'intera società cambi di punto in bianco. Gruppi e gruppuscoli religiosi e politici si battono sempre perché la società torni indietro, quasi lamentandosi del fatto che non possono più discriminare. A tutti costoro – non solo in Argentina, ma in ogni parte del mondo – ricordiamo le parole che la presidente dell’Argentina, Cristina Fernandez de Kirchner, pronunciò all'indomani dell'approvazione del matrimonio egualitario:

È stato un trionfo della società. Credo che alcuni di quelli che oggi sono contrari con il passare del tempo se ne renderanno conto, perché queste cose si capiscono meglio con il tempo. Se uno pensa che 58 anni fa io non avrei nemmeno potuto votare e oggi sono Presidente della Repubblica o che prima non potevano esserci matrimoni interrazziali e la gente veniva divisa in base al colore della pelle: c’era gente che prima si sarebbe fatta uccidere per difendere queste posizioni razziste e oggi se ne vergognerebbe. Il matrimonio gay è una pietra miliare nell’ampliamento dei diritti civili. Si è voluto occultarlo come una questione religiosa, ma è un fatto squisitamente sociale.

Via + foto | Sentido G

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