Neil Francis Hawkins, leader fascista nell'Inghilterra degli anni '30

Lavorò sempre al fianco di Oswald Mosley, leader del partito fascista inglese. Un’ammirazione che in tutta probabilità fu anche un grande sentimento d’amore. Amore che Hawkins visse tuttavia in silenzio.

In Europa dominata da due figure di dittatori come Adolf Hitler e Benito Mussolini, l’ombra sinistra del fascismo non poteva non toccare l’ nghilterra. Negli anni trenta, le camicie nere iniziarono a far sentire la loro voce in tutto il paese. Tra i più accaniti sostenitori del movimento anche un giovane omosessuale come Neil Francis Hawkins (1903-1950). La sua ascesa nel partito fu rapida.

Il suo zelo lo portò a ricoprire in men che non si dica gli incarichi più importanti e nel 1932 dopo l’incontro con Oswald Mosley, i vari sotto-movimenti, grazie anche al suo decisivo supporto, si ricompattarono in un nuovo e più forte partito, questa volta interamente dominato dal carismatico Mosley di cui Hawkins funse sempre da vice.

Una fascinazione la sua che corteggiava l’idolatria e forse, difficile distinguere l’uno dall’ altra, anche un sentimento d’ amore. Tuttavia con lo scoppio della seconda guerra mondiale, Hawkins venne messo sotto arresto fino al 1944, quando i destini del conflitto sembravano ormai più chiari e definiti e l’ex leader non rappresentava più una minaccia. Una volta riottenuta la libertà, l’uomo cercò di riorganizzare il movimento, ma lo stato di salute non era più quello di un tempo. Lasciò così il campo libero a altri. Hawkins si spense poi nel Natale del 1950 per problemi bronco-polmonari.

Mosley Hawkins

Nella foto Mosley e Hawkins

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