Gorgida, eroico comandante e fondatore del Sacro battaglione di Tebe

Fu fondatore e primo comandante del leggendario battaglione che estese l'egemonia di Tebe su tutta la Grecia.

Non è la prima volta che ci occupiamo del tanto celebre e celebrato battaglione di Tebe, composto da ben trecento uomini, legati tra loro da un profondo vincolo d’amore. Amanti nella vita ed in guerra che nell’ Antica Grecia diventarono veri e propri eroi, grazie per l’appunto alle loro imprese leggendarie. Oggi, dopo Epaminonda, vogliamo dedicarci a un’altra figura chiave del Sacro Battaglione: il comandante Gorgida che contende proprio ad Epaminonda il ruolo di fondatore.

Secondo molti storici fu lui a scegliere in prima persona i trecento guerrieri che formarono poi il battaglione. Un battaglione che si distinse negli scontri di Tegira, di Leuttra e che rimase poi imbattuto per ben trent’anni, dando di fatto vita all’ egemonia tebana in tutta la Grecia. La loro sconfitta a Cheronea per mano di Filippo II di Macedonia è uno degli esempi più alti di eroismo militare di tutti i tempi. Il battaglione lottò infatti fino all’ ultimo uomo, suscitando l’ammirazione infinita dello stesso Filippo.

Diversi secoli dopo i loro corpi vennero ritrovati in una fossa comune presso Cheronea. Disposti in sette file, i resti dei soldati-amanti vennero riportati alla luce. Il mito del Sacro battaglione tornava così a vivere nella realtà dura, ma a tratti anche romantica, della storia.

Sacro battaglione Tebe

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