Francesco Algarotti, l'amante italiano

Francesco Algarotti

Uomo dall’intelligenza acutissima e dal fascino irresistibile, Francesco Algarotti fu il primo ad introdurre la forma del saggio nella cultura italiana del Settecento. I suoi meriti del resto sono veramente tanti e abbracciano sia l’arte (di cui fu un grande collezionista) che la diplomazia. Nato a Venezia in una ricca famiglia di mercanti, l’Algarotti si staccò però prestissimo dalla città natia, spendendo lunghissimi periodi della sua vita nelle grandi capitali europee, a stretto contatto con una cultura cosmopolita che a Parigi aveva la voce forte e chiara di Voltaire, a Londra quella più suadente e capricciosa dell’ineffabile Lord Hervey di cui venne, inevitabilmente, l’amante, dando vita, tra l’altro, ad uno dei triangoli amorosi più chiacchierati e movimentati della storia, vista la costante presenza di lady Mary Wortley Montagu (la moglie).

Molti storici riconoscono in lui anche l’amante di Federico il Grande di Prussia. Il potente monarca non solo infatti lo nominò conte, affidandogli delicatissimi incarichi diplomatici, ma alla sua morte, avvenuta a Pisa il 3 maggio 1764, gli fece costruire addirittura un monumento funerario su cui volle poi incisa la frase latina "Algarotto Ovidii discipulo, Neutonii aemulo, Federicus rex".

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