Usa, via il portavoce di Romney: "Non accettano che io sia gay"


Nel 2012 il portavoce di un candidato repubblicano alla Casa Bianca non può essere gay. Così almeno sembra da quello che sta accadendo in queste ore negli Stati Uniti. Il neoportavoce di Mitt Romney, che punta a sostituire Barack Obama alla guida di Washington, ha appena dato le dimissioni.

Richard Grenell, che era stato assunto solo due settimane fa come portavoce per le questioni di politica estera ed è apertamente gay, si è dovuto dimettere a causa "dell'ostilità dell'establishment del partito".

Ovviamente non ha perso tempo la macchina elettorale democratica per puntare il dito contro il conservatorismo e la chiusura della destra americana, che sarebbe schiava dei bigotti anche alla Casa Bianca. Secondo l'ex portavoce di Obama Bill Burton " questi sono gli estremisti bigotti e anti gay di cui una amministrazione Romney diventerebbe ostaggio".

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