Ex gay ora è gay di nuovo e ammette di aver sbagliato: la storia di Randy Thomas

Randy Thomas ha cercato di cambiare orientamento sessuale e ha spiegato a tutti sul suo blog perché ha sbagliato: oggi è felicemente gay

randy thomas

Randy Thomas era un ragazzo come tanti, quando decise di provare a cambiare il suo orientamento sessuale ed entrare, purtroppo, nel mondo degli ex gay tramite le squallide e tristemente note teorie riparative, dietro alle quali, purtroppo, si nasconde non solo un'ideologia fallace ma anche la possibilità di guadagnare parecchio: questi sono discorsi ormai noti a tutti, però, e quindi risulta retorico soffermarsi.

Gli omosessuali più fragili, coloro che credono in Dio e cercano in tutti i modi di potergli piacere, sono prede facili per coloro che cercano di portare avanti questo indottrinamento, per avere a propria disposizione sempre più testimoni del fatto che sì: essere omosessuali è un peccato, una scelta, qualcosa che può e che deve essere cambiato. Peccato che recenti ricerche abbiano dimostrato il contrario e che noi tutti, noi omosessuali che viviamo il nostro orientamento giorno dopo giorno, sappiamo bene che non c'è nessuna scelta e che la nostra è una vera condizione esistenziale (drammatica solo per coloro che, purtroppo, si trovano alle prese con un microcosmo sociale, la famiglia o gli amici, omofobo e poco tollerante nei confronti delle diversità).

Le dichiarazioni di Randy Thomas


Di questi omosessuali che hanno cercato di cambiare orientamento fa parte Randy Thomas, talmente convinto, ai tempi, di essere un ex-gay da lavorare persino per Exodus International, una delle più grandi strutture USA per la cura degli omosessuali, ora però chiusa dopo che gli organizzatori ammisero che le teorie riparative fossero false e inefficaci. Oggi Randy è un uomo nuovo ed è consapevole che queste teorie e pratiche siano delle sciocchezze, qualcosa di infondato, che, purtroppo, è in grado di far del male a tanta gente. Anche al suo compagno, che infatti si è ucciso:

"La sua morte è stata scioccante - queste, le parole di Thomas sul suo blog - e ancora piango la sua scomparsa. Michael aveva gravi problemi che hanno contribuito al suo suicidio, e so che anche che stava lottando con la sua fede e la sua sessualità. La sua morte mi ha scosso e ho posto al mio cuore tutte le domande che non avevo mai osato farmi. La verità è che la mia attrazione sessuale primaria è nei confronti degli uomini. [...] Scrivere questo è una cosa che sento di dover fare per la responsabilità personale del mio viaggio passato e voler essere onesti sulla realtà attuale. Anche se ho chiesto scusa alla comunità gay e ho ritrovato la mia identità da giovane gay, non sono sicuro che tutti accetteranno le mie scuse. Non fatico a capire la riluttanza da parte di alcune persone data la mia storia. Detto questo, sto facendo tutto questo perché sento che sia la cosa giusta da fare. Sono gay. Mi sento a mio agio per ciò che sono".

Per molti sarà difficile accettare qualcosa del genere, ma per altri non lo sarà: in fin dei conti, si sbaglia e tutti, chi più chi meno, abbiamo commesso errori più o meno gravi. Randy ha capito i suoi errori e sicuramente potrà ritornare piano piano alla sua vera vita. In barba agli omofobi e agli approfittatori.

Via | Gayburg

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