I grandi romanzi gay: Ernesto, di Umberto Saba

Ernesto è la storia di un adolescente che scopre l’amore. Dalle braccia nerborute di un giovane operaio a quelle di Tanda, una prostituta, fino alla folgorazione “finale” per il talentuoso ed irresistibile Emilio.

Un romanzo celebre e incompiuto che Umberto Saba, uno dei grandi talenti del nostro Novecento, iniziò a scrivere, almeno così ci dicono le note biografiche, attorno al 1953, quattro anni prima della morte. Protagonista del libro il giovane e bellissimo Ernesto che, a sedicenne, scopre tra un sussulto ed un ripiegamento, un avvicinamento ed una fuga, gli ardori di un amore omosessuale con un facchino. Una relazione durata alcuni mesi ma a cui Ernesto metterà fine dopo un rapporto con una prostituta.

Tuttavia il romanzo di Saba, pur incompiuto, si conclude con un nuovo incontro. Ad un concerto di musica classica, il giovane rimane folgorato da Emilio, un violinista ancora adolescente. Un evento voluto dal destino che sembra gettare le premesse di un nuovo ed ancora più intenso amore.

Il romanzo, ambientato in una Trieste indimenticabile di inizio Novecento, fu pubblicato da Einaudi diversi anni dopo la morte di Saba. Nonostante la sua incompiutezza, Ernesto venne portato nel 1979 anche sul grande schermo dal regista Salvatore Samperi . Nel cast, lo ricordiamo en passant, due attori del calibro di Virna Lisi e Michele Placido.

Umberto Saba

Foto | Umberto Saba (ritratto con la sua immancabile pipa)

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