Bimbo nato da due donne è legalmente figlio di entrambe, dice la Corte di Appello di Torino

Sentenza storica della Corte di Appello di Torino: per la prima volta viene riconosciuta la doppia maternità fin dalla nascita

Il primo bambino nato in Francia nel 2013 ha due mamme

La Corte di Appello di Torino, con una decisione che può essere definita storica, ha ribaltato le conclusioni del Tribunale, e ha ordinato la trascrizione del certificato di nascita di un bambino nato da due donne (una italiana e l’altra spagnola) in Spagna: il piccolo, quindi, è figlio di due madri anche per la legge italiana. È il primo caso che avviene in Italia. Lo scorso luglio il Tribunale per i minori di Roma aveva consentito la stepchild adoption (la co-madre poteva adottare il figlio della compagna), oggi invece è riconosciuta la doppia maternità fin dalla nascita.

Il Tribunale di Torino in precedenza aveva respinto la richiesta di trascrizione nell’anagrafe italiana del bimbo, perché “contraria all’ordine pubblico”. La questione era “se l’atto di nascita del bambino nato da inseminazione eterologa, figlio secondo la legge spagnola sia della madre che lo ha partorito sia della partner di sesso femminile coniugata con la prima, non sia contrario all’ordine pubblico, e se l’omosessualità dei genitori sia di ostacolo alla formazione di una “famiglia” secondo la legge italiana”.

Per la Corte di Appello di Torino – presidente Silvia Daniela, relatrice Daniela Giannone e giudice Federica Lanza –«la mancata trascrizione dell’atto di nascita limita e comprime il diritto all’identità personale del minore e il suo status» in Italia, dove il piccolo non avrebbe alcun rapporto di parentela con la mamma non partoriente, «non avrebbe un esercente la responsabilità genitoriale con riferimento a problematiche sanitarie, scolastiche, ricreative», e «verrebbe anche privato dei rapporti successori nei confronti della famiglia della signora» esclusa. Stando alla Corte, quindi:

l’atto di nascita del fanciullo può essere trascritto in Italia poiché, nel caso in questione, non si tratta di introdurre ex novo una situazione giuridica inesistente ma di garantire la copertura giuridica ad una situazione di fatto in essere da diverso tempo, nell’esclusivo interesse di un bambino che è stato cresciuto da due donne che la legge riconosce entrambe come madri.

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