Cesare Prandelli: “Magari presto qualche calciatore farà coming out”

Cesare Prandelli: �Magari presto qualche calciatore farà coming out�

L'omofobia è razzismo, è indispensabile fare un passo ulteriore per tutelare tutti gli aspetti dell'autodeterminazione degli individui, sportivi compresi. Nel mondo del calcio e dello sport resiste ancora il tabù nei confronti dell'omosessualità, mentre ognuno deve vivere liberamente se stesso, i propri desideri e i propri sentimenti. Dobbiamo tutti impegnarci per una cultura dello sport che rispetti l'individuo in ogni manifestazione della sua verità e della sua libertà. Magari presto qualche calciatore farà coming out.

Così scrive Cesare Prandelli, ct della nazionale italiana di calcio, nella prefazione al libro Il campione innamorato. Giochi proibiti dello sport scritto a quattro mani da Alessandro Cecchi Paone e Flavio Pagano pubblicato da Giunti (in libreria da giovedì prossimo), libro che contiene anche una lettera di Dino Meneghin.

Non è la prima volta che Cesare Prandelli si augura che qualche sportivo faccia si dica gay. Commentando il coming out di Tiziano Ferro, infatti, il cittì della nazionale di calcio disse che sperava che qualche calciatore, o anche un allenatore, si dichiarasse gay.

Alessandro Cecchi Paone - Flavio Pagano, Il campione innamoratoIl libro di Alessandro Cecchi Paone e Flavio Pagano è un testo fatto di “racconti di vita”. Leggiamo sul sito dell'editore:

Un giorno qualcuno le chiese: ''Di che sesso sei?'', e lei non seppe cosa dire. Il suo sogno di poter vivere una vita normale andò in frantumi in un silenzio assordante, mentre la fotografavano di fronte e di profilo. Come un delinquente, colpevole di essere maschio e insieme femmina. Dora aveva entrambi gli organi sessuali, ma - nella matematica di certi moralisti - uno più uno fa zero. Il suo fu il primo ''caso ufficiale'' di ermafroditismo alle Olimpiadi. E non Olimpiadi qualunque. Quelle di Berlino 1936: le Olimpiadi naziste''.
Una storia di sport che si confronta in maniera inedita con il lato sentimentale, e per questo più genuinamente umano, dei suoi protagonisti. Tra cambi di sesso e misteri del doping, ermafroditi, stupri ''correttivi'', chiaroscuri di vittorie e di sconfitte sul campo e nell'anima, passando per il giallo irrisolto di un asso del pallone che finì in tragedia del desiderio e degli affetti, ''Il campione innamorato'' è fatto di mille avventure di vita prima che di sport. Un lungo racconto dall'antichità all'attualità che ci coinvolge in prima persona e ci invita a scendere in campo per giocare la partita più importante: quella contro ogni forma di razzismo, omofobia, prevaricazione. La vera partita della vita, in cui la posta in palio è che ognuno possa essere libero di diventare se stesso. Un invito che due giganti dello sport mondiale come Cesare Prandelli e Dino Meneghin hanno già raccolto.

Sta forse per sgretolarsi un tabù?

Foto | TMNews

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