Gli aeroporti USA sapranno se gli europei che atterrano sono gay o meno

Gli aeroporti USA sapranno se gli europei che atterrano sono gay o meno

Il Parlamento Europeo ha autorizzato la cessione agli USA dei dati personali, inclusi quelli più intimi, dei passeggeri che viaggiano dall'Europa agli USA. In tal modo le autorità statunitensi potranno conoscere quasi ogni dettaglio degli europei che entrano nel loro paese. I dati che si cederanno sono il nome, l'indirizzo, il numero di telefono, il numero di carta di credito, le informazioni sui bagagli, la scelta del menù – soprattutto se avvenuta per motivi religiosi –, le richieste di assistenza per motivi di salute. E ancora: l'appartenenza etnica, il credo religioso, la salute mentale e/o fisica e l'orientamento sessuale. Tale accorso è stato approvato con 409 voti favori, 226 contrari e 23 astensioni. Il prossimo 26 aprile, durante un incontro dei ministri della Giustizia e degli Interni della UE, verrà ratificato ed entrerà in vigore. L'idea alla base di questo provvedimento è che gli USA possano usare tali dati per prevenire, individuare, indagare e perseguire i crimini di terrorismo e altri crimini internazionali.

Gli USA non potranno conservare tali informazioni a tempo indefinito ma sono previsti vari passaggi: saranno tenuti in un archivio attivo per cinque anni ma dopo sei mesi tutte le informazioni che potranno far identificare un passeggero (come il nome o l'indirizzo) saranno “spersonalizzate”, vale a dire codificate. Tali informazioni codificate passeranno poi a un archivio “inattivo” nel quale rimarranno per dieci anni. Tale archivio sarà sottoposto a controlli severi e l'accesso ad esso sarà molto limitato. Trascorsi i dieci anni si cancelleranno i dati di identificazione del passeggero, ma se c'è una qualche relazione con un caso o un'indagine potranno essere conservati fino a quando l'indagine non sarà conclusa. I dati più sensibili, come l'orientamento sessuale o il credo religioso, potranno essere conservati al massimo per trenta giorni e poi dovranno essere cancellati e potranno essere utilizzati solo in casi eccezionali, quando la vita di una persona è in pericolo.

Mi sta bene la motivazione di prevenire il terrorismo... ma che c'entra l'orientamento sessuale? Sapere con chi vanno a letto i visitatori europei aiuta a combattere il terrorismo? E hanno una lista in cui pongono domande tipo: sei terrorista? Vuoi attaccare gli USA? Sei gay? È sempre pericoloso quando si fanno liste e si scheda tutto e tutti. Scrisse George Orwell in 1984:

Avrebbero potuto analizzare e mettere su carta, nei minimi particolari, tutto quello che s'era fatto, s'era detto e s'era pensato; ma l'intimità del cuore, il cui lavorio è in gran parte un mistero anche per chi lo possiede, restava imprendibile.

Foto | Flickr

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