Washington: parroci cattolici si rifiutano di raccogliere firme contro il matrimonio gay

Washington: parroci cattolici si rifiutano di raccogliere firme contro il matrimonio gay

Sei parrocchie cattoliche dello stato di Washington, negli USA, hanno deciso di ignorare la richiesta dell'arcivescovado di Seattle e non raccoglieranno firme per promuovere la celebrazione di un referendum contro la legge, recentemente approvata, che permette il matrimonio tra persone dello stesso sesso. La scelta di queste parrocchie è stata interpretata come il malessere da parti di alcuni parroci nei confronti dell'esasperante rigidità da parte delle gerarchie cattoliche.

Tra i parroci che hanno detto no a questo referendum figura Tim Clark della parrocchia di Nostra Signora del Lago in Seattle, che ha spiegato: “Non posso lasciare che si raccolgano queste firme e permettere la politicizzazione della fede”. E quando ha parlato così dall'altare i suoi fedeli hanno approvato con soddisfazione tanto da alzarsi in piedi e battergli le mani in un'ovazione che sembrava non finire più. E il parroco ha continuato: “Vorrei che l'arcivescovo sentisse quest'applauso, espressione genuina del sensus fidelium. Il vescovo ha bisogno di ascoltare questa voce. E io prego perché questo avvenga”.

La protesta contro la richiesta delle autorità ecclesiastiche di sostenere il referendum contro le nozze gay è partita dalla parrocchia della cattedrale. Secondo il parroco, infatti, permettere di raccogliere firme contro il matrimonio gay sarebbe un danno e una profonda divisione della chiesa.

Le gerarchie ecclesiastiche avranno l'onestà di ascoltare?

Foto | Flickr

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