Hollywood gay: George Nader

George Nader

Malgrado un Golden globe vinto come giovane promessa nel 1954, un fisico da atleta e un attivo di oltre cinquanta film, incluso il blockbuster Robot Monster, George Nader non riuscì a diventare un vero idolo delle platee, a contrastare l’ascesa sempre più rumorosa di attori come Rock Hudson, Tony Curtis o Jeff Chandler, nomi importanti su cui i grandi Studios investivano tempo e denaro. Tuttavia la sua fu una carriera di successo che lo portò a recitare, nel ruolo di protagonista, accanto a star del calibro di Esther Williams o Maureen O’Hara. Un amore per la recitazione che veniva del resto da lontano e aveva plasmato anche la sua vita privata. Durante un corso di recitazione presso la Pasadena Playhouse l’attore aveva infatti conosciuto Mark Miller, destinato a diventare il suo compagno per oltre cinquant’anni.

Insieme seppero affrontare tutti gli alti e bassi dell’esistenza e negli anni sessanta, quando la carriera di Nader iniziò inevitabilmente a languire, i due decisero di lasciare l’America e tentare la grande avventura del cinema europeo. Una scelta quanto mai azzeccata, visto che in Germania l’attore americano inanellò tutta una serie di grandi successi, conquistando un’enorme popolarità tra i tedeschi. Negli anni settanta, Nader e Miller tornarono però a vivere in patria. L’attore ricominciò a lavorare per la televisione americana ed a scrivere romanzi omoerotici, aiutato in questo anche da Miller che nel frattempo era stato assunto, in qualità di segretario, da Rock Hudson, vecchio amico della coppia ( i due tra l’altro saranno gli unici beneficiari del suo testamento). Un’unione forte la loro che solo la morte di George Nader, avvenuta nel 2001 ad ottant’anni, riuscì a spezzare.

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