Philippe, l'amante reale

Il cavaliere di Lorena e Monsieur

Rampollo di una delle più potenti famiglie di Francia, quella dei Guisa, Philippe de Lorraine fu sempre al centro di intrighi e colpi di scena. La sua gran avvenenza, unita ad un’ indole a dir poco spregiudicata, fece capitolare in poche ore anche il fratello di Luigi XIV, noto ai più come Monsieur. Un’ascendenza che procurò molti problemi alla famiglia reale francese e diverse notti insonni al re Sole che, dietro richiesta della cognata Enrichetta, si vide costretto ad esiliare il giovane Philippe, prima a Lione, poi a Roma. Un esilio che durò in realtà un soffio perché Monsieur accecato dall’amore supplicò il fratello di revocare subito l’ordine. Di fare ritornare l’amato a Versailles. Reintegrato il cavaliere di Lorena a corte, la passione tra i due poté divampare ancora più alta. Ancora più bruciante.

Altri scandali si andavano tuttavia profilando corruschi all’orizzonte, primo fra tutti la morte improvvisa della moglie di Monsieur che fece immediatamente gridare all’omicidio, poi l’accusa in chiaroscuro (che gli costò un nuovo esilio) di avere iniziato il giovane conte di Vermandois, figlio del re, ai piaceri omosessuali. L’ascendenza del cavaliere di Lorena sul fratello del re rimase però inalterata. Solo la morte di Monsieur nel 1701 mise la parola fine a quel grande amore che, nel corso degli anni, aveva suscitato tanto clamore alla corte di Francia.

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