I lupi e le pecore del Family Day

Oggi è la giornata del Family Day da una parte e del coraggio laico dall'altra. Di questo ne abbiamo parlato a lungo, e tanto anche ne avete sentito parlare da altri in questi giorni. Nel rinnovarvi l'appuntamento oggi pomeriggio dalle 15.30 a Piazza Navona a Roma per una giornata di laicità, diritti civili, a favore dell'amore, contro l'omofobia, vogliamo condividere con voi l'opinione di Cristina Gramolini (nella foto), presidente di ArciLesbica nazionale, che siamo certi ci/vi farà riflettere.

Con la consueta ipocrisia dei bigotti, gli organizzatori dicono che il Family Day è una manifestazione per la famiglia, ma si dà il caso che la famiglia non sia sotto l’attacco di nessuno. Il Family Day è in realtà una manifestazione contro donne e uomini omosessuali, una giornata per continuare a discriminare le persone dello stesso sesso che creano famiglie fondate sull’amore e chiedono rispetto e garanzie per le loro scelte. Diffamare una minoranza e chiederne l’emarginazione dalla sfera dei diritti è razzismo. Lupi travestiti da agnelli ammantano di buoni sentimenti la loro volontà di escludere e degradare le persone omosessuali. A tutte le vittime dell'intolleranza eterosessista dedichiamo la Giornata Internazionale Contro l’Omofobia, che l’Unione Europea ha indetto per il 17 maggio. Il Family Day sarà forse un grande esorcismo, per scacciare e negare l'omosessualità. Ma noi invece esistiamo e continueremo a testimoniare che l'omosessualità è naturale, è positiva, è degna di rispetto, e a lottare fino a che anche l’Italia, come il resto d’Europa, riconoscerà pari diritti alle donne e agli uomini che amano persone del loro stesso sesso.

Affinché questo accada vi aspettiamo a Piazza Navona. Perché la piazza è uno dei pochi posti rimasti dove possiamo ancora lottare e manifestare pacificamente per i nostri diritti, così come di tutti coloro che si sentono e vogliono essere cittadini liberi, rispettati e riconosciuti.

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