Bologna Pride 2012: "Vorremmo Vasco Rossi come padrino"

Bologna Pride 2012: "Vorremmo Vasco Rossi come padrino"

Mentre ieri vi abbiamo parlato della campagna pubblicitaria dei Bologna Pride 2012, ecco altre indiscrezioni sull'evento Lgbt.

I numeri dei partecipanti alla manifestazione del 9 giugno sembrano aggirarsi intorno ai 200.000 mentre per Franco Grillini si potrebbe arrivare anche al mezzo milione. Questo il suo commento:

"I numeri degli ultimi anni ci dimostrano che cresce l’adesione di chi scende per strada a fianco degli omosessuali. A Roma abbiamo fatto un milione di persone e l’Italia, dopo il Brasile, è il Paese in cui è più evidente la convergenza tra difesa dei diritti degli omosessuali e degli eterosessuali"

Tra gli invitati, nomi celebri, alcuni probabilmente assenti, come anticipa Grillini:

"Gianni Morandi non ci ha neanche risposto dopo l’invito che gli abbiamo rivolto a febbraio. Per quanto oggi gli rinnoviamo l’invito sperando di vederlo sfilare con noi, è anche un uomo d’altri tempi, con ruoli che comprendono la presidenza onoraria del Bologna Calcio, e resto convinto che dobbiamo aspettare un’altra generazione di artisti"

La speranza di partecipazione è invece nei confronti di un altro cantautore italiano di grande richiamo:

Vasco Rossi che invito pubblicamente adesso. Ha portato avanti moltissime cause per le libertà individuali e collettive. Dunque perché non dovrebbe aderire alla nostra manifestazione che proprio a quelle libertà guarda?"

Uno sguardo va anche al settore politico e religioso, sebbene meno carico di speranza:

"È da tenere in considerazione la recentissima apertura di Pierferdinando Casini a proposito di una legge sulle coppie di fatto. "Ci sarebbe dunque qualcuno che si stupirebbe se sfilasse al Bologna Pride?” Forse è pretendere un po’ troppo anche da parte del più illuminato dei centristi cattolici, ma per il politico sono da valutare anche le parole del cardinale Carlo Maria Martini in base alle quali “non è male che due omosessuali abbiano una certa stabilità di rapporto e quindi in questo senso lo Stato potrebbe anche favorirli. Non condivido le posizioni di chi, nella Chiesa, se la prende con le unioni civili. Fino all’anno scorso il pessimismo era forte. Oggi invece c’è la rivoluzionaria sentenza della Cassazione in base alla quale i gay devono aver diritto a una vita familiare e a vivere la loro condizione di coppia. Questa sentenza è stata festeggiata pubblicamente proprio a Bologna con un brindisi in piazza. E poi sempre qui c’è stato il riconoscimento dei rappresentanti delle famiglie gay nella consulta comunale, altro tema che valorizzeremo il prossimo giugno"

Infine, una frecciatina a Carlo Giovanardi, da sempre contrario ai diritti e alle richieste Lgbt:

"Be’, adesso è ora che Giovanardi cambi temi. Nel caso non lo facesse, se dovessimo dar retta alle affermazioni degli scienziati di cui si parla oggi, dovremmo iniziare a sospettare che anche lui sia gay"

Via | Il Fatto Quotidiano

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