Antonella Ruggiero sta con gli omofobi

Prima fai i soldi con i gay, poi vai al Family Day"!

Potrebbe essere questo il motto di Antonella Ruggiero, cantante italiana che da decenni non vende (quasi) più un disco e non viene trasmessa, se non nei locali gay e nelle occasioni di festa della comunità glbt.

Proprio Aurelio Mancuso sul suo blog ha denunciato la scelta dell'artista - che l'anno scorso cantò al Torino Pride - di esibirsi sabato 12 in piazza San Giovanni con i catto-clericali e gli atei devoti al Family Day. Una decisione quantomeno sorprendente.

Non si rende conto della contraddizione, invece, la stessa Ruggiero che in un comunicato rivendica la propria posizione, senza imbarazzi.

Per me la famiglia è unicamente basata sull'amore e dunque ritengo che la si debba riconoscere e festeggiare in tutte le sue forme. Non a caso io come artista sono invitata a cantare in ambiti apparentemente distanti tra loro. La mia presenza al Family Day va intesa esclusivamente come una ulteriore occasione grazie alla quale potrò proporre la mia musica al pubblico, in una festa per la famiglia che dal mio punto di vista non deve in alcun modo essere strumentalizzata “"pro" o "contro" qualcuno.

Peccato che il Family Day sia una manifestazione contro i Dico. Lo rivendicano gli organizzatori e i loro portavoce, cattolici e (sedicenti) laici.

Cara Antonella, mi dispiace ma devi deciderti.
Come diceva Qualcuno Nessun servo può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro.
Non potete servire a Dio e a mammona».

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