Cile: dopo la morte di Daniel sì alla legge anti-omofobia


Dalla morte di Daniel nascerà in Cile la "legge Zamudio"? Fu così negli Stati Uniti, dove nel nome di Matthew Shepard, ma a distanza di anni, il presidente Obama fece approvare una legge contro le discriminazioni e i crimini dell'odio anti-gay. Qualcosa di simile potrebbe accadere in Cile dopo l'omicidio efferato di Daniel Zamudio.

Dopo sette anni di rinvii, attese e sospensioni, il Parlamento cileno ha approvato in gran parte la nuova legge contro le discriminazioni, comprese quelle basate sull'orientamento sessuale: la Camera, infatti, ha confermato la versione già votata in Senato, tranne alcuni articoli procedurali.

Adesso sarà una commissione mista a sciogliere gli ultimi punti controversi, ma l'importante è che - nonostante le polemiche, nonostante l'opposizione della chiesa cattolica e i distinguo di molti parlamentari di destra - alla fine la legge è stata approvata sull'onda dell'emozione e dell'indignazione. Per non dimenticare la vita e la morte di Daniel.

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