Spagna: omofobia cattolica sulla tv pubblica

Forti polemiche in Spagna per l'omofobia della chiesa cattolica trasmessa dalla tv pubblica. Juan Antonio Reig Plá, vescovo di Alcalá de Henares, ieri durante la celebrazione della passione di Gesù in cattedrale ha detto:

Non si possono corrompere le persone, neppure con messaggi falsi. Vorrei dire una parola a quelle persone che oggi, attratti da tante ideologie, giungono a non comprendere bene quello che è la sessualità umana, e pensano che fin da piccoli provano attrazione verso persone del proprio stesso stesso. E a volte per valutare quest'attrazione si corrompono e si prostituiscono o vanno nei club di soli uomini. Vi assicuro che trovano l'inferno.

Non è solo una delle tante stupidaggini che le persone di chiesa continuano a dire sulle persone omosessuali, pensando che gli omosessuali siano solo uomini e che tutti i gay si prostituiscono. C'è di più, infatti: tali parole sono state trasmesse in tutta la Spagna attraverso il canale L2.

I blog spagnoli, giustamente, si domandano: è stato un caso o il vescovo, sapendo di stare in tv, ha lanciato il suo messaggio senza pensarci su due volte? E ancora: deve una televisione pubblica lasciare campo aperto a siffatti messaggi?

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