Oscar Wilde, nell'anniversario della condanna per omosessualità

Oscar Wilde, nell'anniversario della condanna per omosessualitàIl 5 aprile 1895 Oscar Wilde venne condannato al carcere per omosessualità dichiarata. A questo seguirono immediatamente altri due processi con Wilde sul banco degli imputati e il 25 maggio si ebbe la condanna definitiva. Durante la sua prigionia doveva lavorare sei ore al giorno a un mulino a ruota. In carcere dormiva senza materasso, conobbe fame, insonnia e malattia. Durante questo periodo di carcere scrisse una lettera ad Alfred Douglas, il suo compagno (insieme in foto): è il celebre De Profundis che, per inciso, è anche la più lunga lettera che sia mai stata scritta. Così inizia la lettera:

Caro Bosie [Alfred Douglas], dopo lunga e sterile attesa ho deciso di scriverti io, per il tuo bene come per il mio, poiché non vorrei proprio ammettere d'essere passato attraverso due lunghi anni di prigionia senza mai ricevere un solo rigo da te, una qualsiasi notizia, un semplice messaggio, tranne quelli che m'arrecarono dolore. La nostra amicizia, nata male e tanto deplorevole, è finita con la rovina e con la pubblica infamia per me, eppure il ricordo del nostro antico affetto mi fa spesso compagnia, e mi riesce così triste, così triste il pensiero che l'astio, l'amarezza, il disprezzo debbano prendere per sempre il posto dell'amore nel mio animo: e anche tu sarai convinto, suppongo, nel profondo del tuo cuore che scrivermi, mentre vivo nella solitudine di questo carcere, sia sempre meglio di pubblicare le mie lettere senza il mio permesso o di dedicarmi versi non richiesti, e non c'è alcun bisogno che il mondo sappia qualcosa delle parole, di qualsiasi parola, di dolore o passione, rimorso o distacco che ti piacerà inviarmi come replica o richiamo.

Mettere in carcere una persona perché ama: questo è il vero crimine. Purtroppo anche oggi, a cominciare dai nostri politici e dalle “persone di chiesa”, vorrebbero l'annientamento di quanti amano persone del proprio sesso. Non hanno ancora compreso che l'amore è uno solo. Dopo il salto il video in cui Roberto Benigni declama alcuni passaggi di questa lettera durante il festival di Sanremo del 2009.

Amaro quell'invito di Wilde al suo amore: “Lascia l'Inghilterra e vai in Italia”. Oggi, purtroppo, dobbiamo dire il contrario...

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