Flavio Tosi: "Nessun patrocinio del Comune di Verona al Gay Pride. Danneggia gli omosessuali seri"

Il sindaco di Verona interviene telefonicamente a La Zanzara e parla del Pride in programma.

Il Gay Pride è uno degli argomenti più caldi che spesso divide lo stesso mondo Lgbt. C'è chi partecipa in prima persona per manifestare i propri diritti o per sostenere una causa in cui credere perché è convinto che sia giusto metterci la faccia e impegnarsi per il proprio futuro e chi, invece, lo ritiene una spettacolarizzazione e non si rispecchia. Nascono sempre accese discussioni sull'argomento e sulla modalità dello svolgimento del corteo che, ogni anno, tocca diverse città anche nel nostro Paese.

Nelle scorse ore, il sindaco di Verona, Flavio Tosi, è intervenuto radiofonicamente a La Zanzara e ha discusso anche del Pride che si terrà nella sua città, nel 2015. Una manifestazione che, secondo il politico, non porterebbe giovamento alla causa Lgbt:

In cammino per i diritti LGBT - Roma Pride 2014 (foto Andrea Spinelli Barrile per Queerblog)

Il Gay Pride a Verona? Nessun patrocinio del Comune perché non condivido questa spettacolarizzazione delle battaglie omosessuali. Questa manifestazione danneggia il mondo gay, gli omosex seri

Nessun patrocinio e, addirittura, una suddivisione tra gli omosessuali seri dagli altri. Quelli "non seri" sarebbero, quindi, coloro che decidono di partecipare all'evento?

Ovviamente il Comune collabora con le associazioni per l’organizzazione dell’evento. Il mondo omosessuale è fatto di persone bravissime, il Gay Pride danneggia le loro battaglie

Nessun passo avanti ma solo una sorta di danno per l'immagine del mondo Lgbt. Un'esagerazione perché, a formare i cortei, spesso ci sono anche coppie, famiglie arcobaleno e la maggior parte delle persone non cerca di mostrare alcuna esagerazione né desidera estremizzare nulla. Solo esserci.

Infine, anche un avvertimento per chi sarà presente e deciderà di lasciare parte dei vestiti a casa:

"Se uno si spoglia verrà multato, come succede anche nella normalità quotidiana. Lo prevede la legge"

Via | Corriere Del Veneto

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