Russia, avvocato per i diritti gay aggredito fuori da un tribunale

L'avvocato è stato circondato da un gruppo di persone all'esterno del tribunale ma è riuscito ad evitare il peggio.

Russia sempre più omofobia verso la popolazione Lgbt. Se il divieto della propaganda gay e delle manifestazioni pubbliche per i diritti nei confronti degli omosessuali continua ad esistere e ad essere criticata dal resto del mondo, adesso anche chi difende i diritti gay -per lavoro, ad esempio- è cittadino non gradito. E quindi a rischio di ripercussioni e violenze personali.

Il Moscow Times riferisce che un avvocato per i diritti umani è stato attaccato mentre stava lasciando un tribunale di San Pietroburgo. Cherkasov era in tribunale per difendere Kirill Kalugin, arrestato dopo aver messo in scena una pacifica dimostrazione durante le celebrazioni del Paratrooper Day, il 2 agosto 2014. Il suo assistito aveva portato una bandiera arcobaleno con il messaggio 'La mia libertà protegge la vostra'.

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Kalugin aveva già inscenato una manifestazione simile nel 2013 ma era stato aggredito dai paracadutisti. Nonostante ciò è tornato a protestare di nuovo nel mese di agosto 2014. E' stato avvicinato da altri paracadutisti ma la polizia è intervenuta e lo ha portato via, in detenzione presso la centrale della polizia. Durante il processo di Kalugin, gli attivisti anti-gay hanno iniziato ad insultare l'avvocato Cherkasov e il suo cliente, prima di essere allontanati dal giudice. Dopo aver lasciato il palazzo di giustizia, scortato da ufficiali giudiziari, è stato avvicinato da un gruppo di uomini che gli hanno lanciato un 'corrosivo liquido puzzolente' colpendolo alle mani, sul collo e sui vestit.

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