Robert Graves: Addio a tutto questo

Robert Graves

Robert Graves (1895-1985) nel suo indimenticabile “Addio a tutto questo”, un libro intenso e per molti versi anche dissacrante, ci conduce sia all’interno delle celebri public school inglesi che nelle tragiche trincee della prima guerra mondiale dove un’intera generazione di giovani venne brutalmente falciata via dalla faccia della terra. In quelle pagine memorabili, lo scrittore affronta prima il suo amore, mai consumato, per un giovane compagno di studi, poi gli orrori vissuti sui campi di battaglia, tra uomini che erano profondamente legati tra loro, uniti o se volete attraversati anche da una corrente omoerotica che troverà poi voce in diversi poeti del periodo.

Nonostante una lunga vita eterosessuale (ebbe ben otto figli e due mogli), Robert Graves ebbe sempre forti pulsioni omosessuali (basterebbe del resto leggere il suo carteggio con l’amico Siegfried Sassoon per capirlo), ma la sua educazione profondamente puritana (instillatagli dalla severissima madre) agì spesso come un freno inibitore. Una barriera che divenne via via sempre più invalicabile.

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