Michael Sam si è pentito di aver fatto coming out pubblicamente

Michael Sam fiero di essere gay ma in parte pentito di averlo rivelato al mondo intero. Ecco perché.

A febbraio 2014, Michael Sam fece coming out. La stella indiscussa della squadra dell’Università del Missouri è stato il primo giocatore gay dichiarato della National Football League. La notizia della sua omosessualità fu ripresa dai media di tutto il mondo e le associazioni Lgbt si complimentarono con lui e applaudirono apertamente la scelta di dichiararsi gay. Un tabù, quello nello sport, sempre difficile da abbattere e che ha bisogno del maggior numero di esempi possibili.

Nonostante questa presa di coscienza, però, nei giorni scorsi, lo sportivo si è in parte pentito di averlo rivelato al mondo intero. Avrebbe preferito mantenerlo nel privato della sua vita, insieme ai suoi compagni di squadre e alle persone con cui gioca ed entra in contatto quotidianamente. Ma non a chiunque.

Il coming out di Michael Sam, campione di football americano

"Se lo avessi gestito a modo mio, non avrei mai fatto nel modo in cui è accaduto. Avrei fatto la stessa cosa che ho fatto a Mizzou - quello di raccontarlo alla mia squadra ei miei allenatori e lasciare le cose come stavano. Ma i reclutatori lo sapevano, ne erano a conoscenza anche i giornalisti. Ne parlavano tra di loro, e quindi l'ho fatto uscire. Se non avessi passato l'anno che ho vissuto, a nessuno sarebbe importato. Ma non ho rimpianti. Alcune persone possono pensare che potessi avere la possibilità di andare più in alto. Ma credo che tutto accada per una ragione"

E ricorda così le sue due ultime esperienze sportive, con un'accoglienza diversa tra le squadre in cui ha giocato:

"A St. Louis, mi hanno accolto ma ho sentito che stavano semplicemente stampando un sorriso sui loro volti. E' stato così perché non sapevano quale sarebbe stato il mio futuro. Era quasi una situazione alle prese con un cane randagio - non ci si vuole avvicinare troppo. A Dallas, sono stati più accoglienti"

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