Maurizio Gasparri contro Barilla: "Subalternità a lobby gay, non compriamola più!"

Gasparri, via Twitter, critica Barilla per la presa di posizione a favore dei diritti gay

Un anno fa, Guido Barilla era finito neo ciclone mediatico per colpa di una sua dichiarazione, poi ritrattata:

Non metterei mai in una nostra pubblicità una famiglia gay, perché noi siamo per la famiglia tradizionale (…) Se gli piace la nostra comunicazione, la mangino, se non gli piace… possono sempre mangiare la pasta di un’altra marca. Ma uno non può piacere sempre a tutti… [uno spot, n.d.r.] Non lo farei ma non per mancanza di rispetto. Tutti sono liberi di fare ciò che vogliono, purché non infastidiscano gli altri.

Passano i mesi e le cose cambiano. La Barilla ha poi lanciato qualche tempo fa una call to action

“Love life, love pasta: in your own way!” è la prima call to action ospitata dalla piattaforma Barilla factory, la missione è per questo duplice: da una parte lanciare questo luogo di co-creazione, la Factory, che è anche la naturale evoluzione di un percorso di partecipazione già intrapreso con la gara creativa dedicata ai Sughi Barilla o con il contest fotografico “Di che pasta sei fatto?”. D’altra parte l’obiettivo specifico di “Love life, love pasta: in your own way!” è l’esplorazione, da parte di Barilla, di creatività fresche e originali su alcuni valori che andranno ad integrare il posizionamento del brand e la sua futura comunicazione. Questi valori sono racchiusi in tre keyword: la diversità, l’unicità e l’inclusione.

Niente gay negli spot Barilla? Al via il boicottaggio

Tra gli spot ne era apparso uno gayfriendly molto apprezzato dalla redazione di Queerblog e che potete vedere qui. Negli Stati Uniti, inoltre, proprio la società ha aperto la copertura sanitaria ai dipendenti trans, alle loro famiglie e dando il via ad un vero e proprio finanziamento verso le associazioni per i diritti dei gay. Un cambiamento che, se quasi ovunque è stati apprezzato, qua in Italia ha ricevuto le critiche di Maurizio Gasparri che, via Twitter, ha protestato contro questa nuova direzione. Parlando ovviamente della solita mitologica lobby gay:

gasparri

Non comprate prodotti Barilla, Guido Barilla merita boicottaggio per resa su famiglia naturale

Via | Il Giornale

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