Sarà estesa a tutta la Russia la legge omofoba di San Pietroburgo?

L'ingresso della Duma, il Parlamento russo

I legislatori della regione russa di Novosibirsk hanno presentato al Parlamento un progetto di legge per estendere a tutta la Russia il divieto della “propaganda omosessuale” a minori recentemente approvata a San Pietroburgo e già vigente nelle regioni di Arkhangelsk, Ryazan e Kostroma. Una tale estensione era stata auspicata poche settimane fa dalla chiesa ortodossa.

Il divieto della “propaganda omosessuale” a minori non è altro, in pratica, che il divieto di informare pubblicamente in maniera positiva sulla realtà lgbt, rendendo, così, impossibile la lotta contro il bullismo omofobico e i crimini di odio e rendendo difficoltosa – se non impossibile – la celebrazione di eventi gay, come, per esempio, il gay pride. Nel caso di San Pietroburgo chi infrange questa legge può essere multato con cifre fino a venticinquemila euro.

Nel caso in cui la Russia prosegua con questo progetto, probabilmente dovrà affrontare nuove condanne internazionali come quelle che il Parlamento Europeo e il Dipartimento di Stato USA hanno espresso nei confronti della legge di San Pietroburgo.

Nikolai Alekseev, attivista gay russo, ha avvertito il Parlamento che prima di continuare con questa legge si dovrebbe aspettare di conoscere l'opinione del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite che sta valutando il caso di Ryazan, la prima regione che ha approvato questo tipo di legge. Ricordiamo, inoltre, che l’attivista Irina Fedotova ha denunciato la regione di Ryazan alla Corte europea dei diritti dell'uomo e si è in attesa di una sentenza che, nel caso in cui fosse favorevole ai ricorrenti, rivestirebbe una importanza enorme.

Via | Dos Manzanas
Foto | Ssr (Opera propria) [CC-BY-SA-3.0 o GFDL], attraverso Wikimedia Commons

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