I lumbersexual: etero che fanno propria l’estetica gay

E così spuntano anche i lumbersexual: etero convinti che, però, hanno fatto propria la cultura gay in fatto di stile

lumbersexual

Nella marea di etichette per i vari stili sta sempre facendosi più strada quella del lumbersexual, tendenza tipicamente eterosessuale che, però, attinge a piene mani all’immaginario collettivo gay.

Alcuni descrivono la tendenza come quella di uomini appena usciti da un bosco dopo anni di incuria: con barba folta, stivali e camicia da boscaiolo. Il lumbersexual costruisce la propria immagine, infatti, rifacendosi ai codici dell’estetica omosessuale, cosa questa che fa un po’ sorridere le persone gay che, a loro volta, da decenni strizzano l’occhio ai boscaioli veraci e ai contadini (e non solo per quel che riguarda i bear e i loro amanti).

Secondo Sylvain Silvermann, responsabile della sezione cultura della rivista settimanale francese Têtu:

L’immagine del taglialegna esisteva già da molto tempo nel mondo dei film per adulti per gay: la cultura eterosessuale ha completamente digerito la cultura gay riappropriandosi dei suoi codici estetici.

Sebbene i lumbersexual spesso indossino giacca e cravatta, come anche un raffinatissimo smoking, mescolano in maniera meravigliosa un corpo tornitissimo con un atteggiamento molto viritle: non c’è dubbio che l’uomo lumbersexual, con il suo stile selvaggio, stia spazzando via il metrosexual nel contesto urbano e, a quanto sembra, questa moda è destinata a durare nel tempo. Questi taglialegna metropolitani invadono le strade delle città di tutto il mondo, da Brooklyn a Berlino, mettendo a tacere coloro che proclamavano che il normcore – vale a dire il vestirsi senza uno stile particolare – era ormai il tratto distintivio della moda maschile.

Il termine deriva da lumber, che in inglese vuol dire legname, e una traduzione italiana sarebbe pessima, per cui rimaniamo all’inglese che è meglio!

Via | Ragap

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