Anche il rabbino Di Segni contro le coppie gay

Giornate buie per la comunità queste che stanno precedendo il Family Day. Prima ci si mette la Bindi, dichiarando di non volere i gay alla conferenza nazionale sulla famiglia (come vi abbiamo raccontato amareggiati qui), perché le coppie gay non sono una famiglia (diteci la vostra nel nostro sondaggio). A rincarare la dose ci pensa il rabbino Riccardo Di Segni che, anziché mostrarsi vicino ai compagni di sventura della comunità omosessuale, gli dà addosso.

Il rabbino ha infatti scomunicato ufficialmente le coppie gay, sul mensile ebraico Shalom, affermando che la Bindi ha fatto bene ad escluderle dal Family Day.

L'omosessualità maschile è moralmente inaccettabile.

Forse il rabbino si è dimenticato che mezzo secolo fa qualcuno un giorno disse che essere ebreo non era accettabile, ritenendo così lecito purificare la razza umana, perseguitando, uccidendo, sterminando un'intera comunità. Da un uomo che proviene da una storia tanto dolorosa, vittima del razzismo e della discriminazione, non ci si aspettano frasi simili di intolleranza. Stendiamo un velo pietoso. Anzi di pietà. Incassiamo pure quest'altro colpo.

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