Che bel papà: "Mio figlio è gay, come faccio a farmelo dire?"

Una lettera commovente di un papà che chiede aiuto perché non sopporta che il figlio gli nasconda la sua omosessualità

Un padre con suo figlio

Non capita spesso di sentire di genitori di questo tipo, diciamocelo: in Italia i gay sono rappresentati o come delle macchiette, in televisione per esempio, oppure come delle vittime di un sistema condizionato dalla presenza del Vaticano (ancora convinto che l'omosessualità sia una scelta e non un orientamento naturale); a questo, poi, aggiungete il tanto parlare che si fa di lobby gay, parlare assurdo e insensato, visto che, se in Italia avessimo avuto una lobby, sicuramente avremmo già avuto tutti i diritti che invece ancora non abbiamo (grazie alla catto-omofobia della Sinistra e all'opportunismo della Destra fino a qualche tempo fa, quando Berlusconi non aveva bisogno del voto degli omosessuali per sostenere il suo partito).

Oggi, invece, parliamo di una vicenda davvero bella, perché la lettera che pubblichiamo qui di seguito mostra un papà in difficoltà per via del figlio omosessuale; a differenza di quanto vi immaginiate, però, il babbo vorrebbe che il figlio glielo dicesse e non si nascondesse proprio, proprio perché lui "lo ama a prescindere dall'orientamento".

"Sono un trentottenne, single e papà di un figlio di 13 anni, 14 fra quattro mesi. L'altro giorno gli ho chiesto di passarmi il suo iPad e lui me lo ha dato. [...] Ho notato che aveva dimenticato di cancellare la sua cronologia, [...] dove c'era anche "Sono gay, cosa devo fare?" etc... Io lo amo a prescindere dal suo orientamento sessuale, infatti quando ero giovane ho avuto un po' di avventure con i ragazzi, cose che lui non conosce, perciò gli sono di supporto al 100%. Mi sembra un po' giù ultimamente [...] e voglio disperatamente dirgli che lo amo a prescindere dalla sua sessualità. Quali sono le mie possibilità? Devo aspettare che me lo dica? Oppure devo essere io a farmi avanti? [...] Lui davvero non deve avere paura di questo... sempre che questa paura abbia senso. Grazie".

Il papà è senz'altro stato aiutato dal fatto che in passato ha avuto delle avventure con alcuni gay, e dunque sarebbe stato sorprendente se a parlare fosse stato, invece, un eterosessuale come lo immaginiamo; è comunque una bella lettera, però, e si spera sia d'esempio, magari, a qualche papà che ha avuto tutt'altra reazione alla scoperta del figlio omosessuale.

Via | Buzz Feed

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: