L’uomo gay spaventa quello etero

Ogni persona ha almeno un limite (mentale, fisico, …). Uno dei miei è direttamente collegato a quello di altre persone (se così si possono chiamare); proprio non riesco a capire l’atteggiamento di alcuni maschi eterosessuali quando sono il centro delle attenzioni di un omosessuale.

Come ampiamente raccontato dai colleghi di 06blog.it, lo scorso sabato un giovane gay (di 22 anni, per la cronaca) è stato aggredito all’uscita di una discoteca romana nei pressi del Testaccio.

Il ragazzo si era permesso di definire i propri aggressori “carini” (fisicamente credo, perché l’approccio sociale era di altro tipo).

Ancora si leggono di vicende come queste. Io vorrei capire il perché. Vorrei sapere quale molla parte ad un soggetto quando decide di picchiarne un altro. È una questione di virilità cari i miei go-go boys?! Ve lo chiedo perché proprio non riesco a capirvi.

Sappiate, comunque, che di maschile in questo tipo di atteggiamenti c’è solo il sangue che non arriva al cervello (prediligendo, forse, altre parti).

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