Kiev, brucia cinema durante film LGBT: Ucraina pensa a leggi a tutela dei gay

Un cinema importante brucia e l'Ucraina si dice pronta a legiferare in materia di omofobia

kiev cinema gay

Una vera vergogna, quanto accaduto in Ucraina, a Kiev, precisamente, dove il cinema-teatro più antico della città ha preso fuoco, forse per via della proiezione di un film LGBT: non sono stati ancora accertati i motivi del danno, quindi non sappiamo se vi sia l'omofobia di mezzo, ma che l'origine del fatto sia dolosa e non imputabile a guasto alcuno è indiscutibile, visto che gli attentatori hanno chiuso tutte le uscite di emergenza, con l'intento di mettere a rischio la vita dei presenti. Squallido e disgustoso, oltremodo raccapricciante: d'altra parte, con Putin lì vicino, cosa ci si poteva aspettare.

Il film proiettato è Les Nuits d'Ete ed è parte di un festival cinematografico:

"Il film era iniziato da circa 20 minuti - ha dichiarato il coordinatore del Festival Aleksey Chaschin - quando le persone sedute nelle file posteriori hanno iniziato a gridare: 'C'è del fumo!'. Non abbiamo capito subito quello che stava succedendo. Siamo riusciti a portare rapidamente le persone fuori dalla sala. La gente ha iniziato a fuggire e hanno iniziato a tirare le maniglie delle uscite di emergenza, ma erano state tutte chiuse e bloccate".

Kiew Post ha titolato Poroshenko Wants to criminalize LGBT discrimination un recente articolo sull'accaduto, facendo riferimento proprio al fatto che il Presidente dell'Ucraina sia intenzionato a combattere la discriminazione del mondo gay e lesbo con apposite norme legislative: la speranza è l'ultima a morire, e si spera che non muoia anche in questo caso; le persone, infatti, sono tutte vive, e la loro rivincita sugli omofobi - ammesso che di omofobia si sia trattato - non potrebbe che essere una bella legge.

Via | Gayburg

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