La settimana dei coming out

In questa settimana abbiamo avuto ben tre coming out di personaggi famosi che, ne siamo certi, contribuiranno alla visibilità LGBT in tutto il mondo

Da quando Tim Cook, CEO di Apple, ha fatto coming out sembra che molti altri vip si siano sentiti spronati a parlare apertamente del loro orientamento sessuale e a smetterla di nascondersi. In questi primi giorni di novembre 2014, infatti, abbiamo avuto una serie di coming out in ogni angolo del mondo che portano con loro una ventata di speranza per il futuro. I coming out di questi giorni riguardano due sportivi e un politico.

Per gli sportivi si sono dichiarati gay Rob Kearney, “il secondo uomo più forte degli USA”, che ha affermato di voler fare coming out per amore del suo compagno perché non vuole vivere nascosto; e poi Robbie Manson, vogatore olimpico neozelandese, che aveva già fatto coming out con i suoi amici e colleghi un paio di anni fa e che ora ha deciso di rendere pubblico il suo orientamento sessuale.

Per il politico, si è dichiarato omosessuale nientemeno che Edgars Rink?vi?s, ministro degli esteri della Lettonia, paese che non è certo noto per il suo clima gay friendly: ci auguriamo che questo coming out possa far nascere un nuovo atteggiamento verso le persone LGBT in tutta la zona.

Coming out - fuori dall'armadio

Se questi sono stati i coming out in senso stretto, non possiamo dimenticare altre due notizie che hanno a che fare con il dichiararsi e vivere liberamente la propria vita: da un lato abbiamo avuto Gareth Thomas che ha parlato in tv delle difficoltà del suo coming out ma di anche come ora sia felicemente innamorato e stia pensando di sposarsi con il compagno Ian Baum. Dall’altro segnaliamo le dichiarazioni dell’attore Alan Cumming che ha affermato di non essersi mai sentito imbarazzato perché è bisessuale e ha riconosciuto che, purtroppo, i bisessuali sono spesso discriminati sia dentro che fuori il movimento LGBT.

E in Italia che succede? Accade che abbiamo un allenatore di calcio che definisce “checche” i propri giocatori perché non “hanno le palle” per fare gol e un giornalista che sostiene che dare della “checca” non sia offendere. Sempre più lontani dal resto del mondo!

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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