Benjy, il toro che potrebbe essere macellato perché gay

In una società che ragiona solo in base a ricavi e costi appare del tutto normale uccidere un animale perché non produce

Benjy, il toro che potrebbe essere macellato perché gay

Ancora una volta la stupidità degli esseri umani vince su tutto e, in nome del dio denaro, si calpesta tutto perché, alla fine, quello che interessa è il ritorno economico, non altro. Purtroppo quando si concepiscono gli animali non umani non come esseri viventi ma solo come fonte di guadagno e come oggetto di dominio, le cose non possono che andare in questo modo.

Benjy è stato acquistato da un allevatore irlandese, che preferisce mantenere l’anonimato, e doveva essere il toro da monta della fattoria per inseminare tutte le mucche. Ma Benjy preferisce gli altri tori e non si cura della femmine. Secondo quanto riporta la stampa, il proprietario dice che Benjy è del tutto inutile:

Dovrò sostituirlo con un altro toro che non si faccia problemi a ingravidare le mucche. Benjy, poi, è ora troppo grande per essere castrato…

E così dinanzi al toro si aprono le porte del mattatoio.

Benjy, il toro omosessuale, è di razza charolaise, e ha passato un vero e proprio calvario tra il suo proprietario e i vari veterinari che hanno fatto di tutto, senza successo, perché si interessasse alla mucche della fattoria. In un primo momento i dottori hanno pensato che Benjy potesse provare vergogna e non fosse disposto ad accoppiarsi pubblicamente. Poi hanno fatto tutti gli esami per verificare se fosse sterile e invece è risultato molto fertile. Alla fine hanno provato a valutare se preferiva i tori… e così è stato.

Le associazioni animaliste si sono opposte fermamente all’uccisione di Benjy e per ora sono sul piede di guerra nel caso in cui il proprietario optasse per il mattatoio.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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