Gay & the city: i luoghi comuni sui gay

I luoghi comuni sui gay che più siamo abituati a sentire nei discorsi. Ma... quali sono veri e quali sono falsi?

Solitamente la frase che anticipa il discorso dei luoghi comuni sui gay inizia con un inquietante prologo da collezionista cruento.

"Io ho tanti amici gay"

Ecco. Quando sento quella frase, un brivido mi percorre sulla schiena. E già mi preparo al peggio. Perché prima di tutto la frase, il più delle volte, non ha molto senso di esistere. E' come, in un discorso, tra amici, uscirsene con frasi tipo "Io ho tante amiche bionde". Oppure "Io ho tanti amici con gli occhi nocciola". Provate ad andarvene in giro a dirlo con aria orgogliosa. Poi però non vi stupite se...

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Il problema non è la frase in sé -dipende dal contesto in cui viene detta- ma, solitamente, quello che poi segue E lì, amici miei, spesso assistiamo al circo delle banalità. Dei luoghi comuni. Alcune frasi fatte che, ormai, nel 2014, stanno finalmente sempre più passando di moda. Perché inverosimili. E false. Avete presente quei concetti per i quali inizi a scuotere la testa, incredulo?

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1. I gay sono tanto sensibili. Diciamolo chiaramente e senza più alcuna titubanza. Ci sono gay buoni e ci sono anche tanti gay str0nzi. Fine. Ma perché è normale ed ovvio che sia così. Ci sono i gay che si commuovono davanti a Love Story e quelli che preferirebbero guardarsi Fast & Furious 6. Esistono quelli che si incantano davanti ai bimbi piccoli sognando di poter creare, un giorno, anche loro una famiglia e coloro che, davanti a un bebè, hanno l'istinto paterno di una lampada.

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E' normale, è assolutamente così. Poi io ho sempre la fortuna di trovare, nella vita di coppia, partner che spesso hanno la sensibilità di un comodino. E così, mentre io ho l'aria da gatto con gli stivali di Shrek durante il finale di Moulin Rouge quando Satine (SPOILER, fermi se non avete ancora visto il film!!!) muore tra le braccia di Christian, l'altro probabilmente sta twittando a Flavia Vento.

2. I gay si vestono bene e seguono la moda. Ci sono certamente gay che sfogliano le riviste di moda come fosse il Vangelo ma ci sono altrettanti omosessuali che se ne sbattono allegramente. Non tutti sanno il nome degli stilisti, il colore che maggiormente va di moda nella stagione e l'ordine cronologico delle sfilate nella settimana della moda milanese. Ovvio che c'è anche l'eccesso: magari i calzini spaiati no. Però è giusto che ognuno abbia il suo stile. C'è chi preferisce vestirsi con colori accesi, chi preferisce il nero, chi punta all'hipster look, chi al geek, chi al casual, chi all'elegante e via dicendo. Ma la moda, credetemi, no, non è un'ossessione per tutti.

3. Sono ordinatissimi. No, No, no. E N-O. Oppure io sono una mutazione genetica. La pulizia sì, siamo d'accordo, anzi sono quasi fissato con l'igiene ma l'ordine non so davvero cosa sia. E conosco tante altre persone gay come me. Esistiamo. Ne ho le prove. Quindi abbandoniamo l'idea che la casa di un gay tipico sia una sorta di museo moderno impeccabile?

4. Odiano il calcio e lo sport. Io non seguo il calcio ma, sulla pelle, ho provato l'ebbrezza di avere come compagno un tifoso della Lazio. Sì, a Milano. E già per questo potrei vincere un premio. E alla domenica o al sabato, c'era la partita da seguire in tv o in streaming. E guai a tentare sommosse. Era un rito. Classifica. Fantacalcio. Mancava solo la schedina, birra, rutto libero e la voce che urlava "Piiinaaa".

Il quinto luogo comune lo lascio a voi. Quale altro -dei tanti possibili- trovate veramente falso e involontariamente comico?

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