Il Tar del Lazio è con il prefetto: "Resta l'annullamento delle trascrizioni delle nozze gay"

“Perché Alfano e i prefetti coinvolti non si occupano di problemi più urgenti?”: è quanto si chiede il Circolo Mario Mieli in merito all'annullamento della trascrizione delle nozze gay

Ignazio Marino trascrive nozze gay in Campidoglio

Mentre il sindaco di Roma Ignazio Marino afferma di non aver alcuna intenzione di annullare la trascrizione delle nozze gay celebrate all’estero e da lui registrate, il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha respinto le richieste di due coppie dello stesso sesso che si erano rivolte ai giudici per chiedere una decisione urgente sull’annullamento della trascrizione, come disposto dal prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro su indicazione del ministro Angelino Alfano. Il TAR, quindi, al momento, dice “no” alla sospensione delle richieste che giungono dalla Prefettura della Capitale.

Questo non scoraggia certo coloro che lottano per la difesa dei diritti umani delle persone LGBT né tantomeno le coppie che hanno visti trascritti le loro nozze: proprio ieri, infatti, altre due coppie hanno presentato al TAR istanza di annullamento della decisione prefettizia.

Sulla decisione del TAR interviene anche il Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli:

Prendiamo atto della decisione del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio e siamo totalmente fiduciosi dell'esito positivo che avrà la vicenda in sede giudiziaria perché stiamo conducendo una giusta battaglia di parità, dignità e laicità che mira alla piena uguaglianza.

Il Mieli, poi, nota come in tutto quello che sta succedendo sia assordante il silenzio del premier Matteo Renzi:

Continua il silenzio assordante di Renzi. Invitiamo il ministro Alfano e i prefetti coinvolti a interessarsi dei problemi più urgenti dei cittadini invece di impegnarsi in una battaglia ideologica contro i cittadini omosessuali di questo paese.

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