Ignazio Marino rifiuta di annullare i matrimoni gay che ha trascritto (VIDEO)

Clamoroso rifiuto da parte di Ignazio Marino: il sindaco non annullerà i matrimoni gay trascritti

#Romanoncancella: è questo l'hashtag usato dal sindaco di Roma Ignazio Marino per sottolineare il suo rifiuto categorico alla richiesta di annullamento delle trascrizioni dei matrimoni gay contratti all'estero. Un gesto coraggioso, che su Facebook ha ottenuto moltissimi riscontri positivi e che ha trovato appoggio anche nel comportamento di altri sindaci italiani: è recente, per esempio, la notizia secondo la quale pure a Bologna il sindaco Virginio Merola si è rifiutato senza remore di annullare la trascrizione.

La battaglia di Marino è una battaglia di civiltà, neanche tanto strategica, a dire il vero, visto che il sindaco si è da sempre battuto per i diritti degli omosessuali e della comunità LGBT tutta. Ne sono una testimonianza queste parole, che Marino ha associato al video pubblicato sulla sua pagina Facebook e che vedete in apertura:

"Ho ricevuto oggi un documento dal prefetto di Roma in cui si ordina di cancellare le trascrizioni dei matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati all'estero. Una delle ragioni già indicate dal prefetto nei giorni scorsi riguarda motivi di ordine pubblico. Abbiamo già avviato tutte le verifiche per opporci alla cancellazione delle trascrizioni. Onestamente non riesco a capire quale pericolo possa costituire per la città di Roma l'esistenza di una coppia che si ama e che ha dichiarato il proprio amore. #RomaNonCancella".

Discussioni sul nulla: l'Italia va avanti


Ignazio Marino presenta la sua candidatura alle primarie per il Campidoglio

In Italia prefetti e sindaci continuano a discutere del nulla, diciamocelo: nel resto dell'Europa questa situazione sarebbe risultata ridicola e qui, nel nostro "bel" Paese, ci si scandalizza ancora del fatto che Marino non abbia rispettato la legge, anche se questo vuol dire portare avanti una battaglia sacrosanta per il rispetto dei diritti di tutti i cittadini.

Renzi ha fatto le sue promesse e i sindaci sono in rivolta: i tempi sono maturi e per l'omofobia e l'ignoranza non vi è proprio più spazio. #L'Italiavavanti

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