Ezio Capuano, allenatore dell’Arezzo, o della solita omofobia nel calcio

Commentando la sconfitta della propria squadra, l'allenatore dell'Arezzo se ne esce con frasi omofobe e offensive

Il mondo del calcio italiano mostra ancora una volta il suo volto omofobo. Ezio Capuano, allenatore dell’Arezzo (Lega Pro), è arrabbiato perché la sua squadra ha perso 1 a 0 contro l’Alessandria e dice le solite cose che si dicono in questi casi: la colpa è dell’arbitro, questo non ha giocato bene, quell’altro ha fatto così e via dicendo. Si sa, siamo in Italia e le colpe, in tutti i campi, sono sempre degli altri. Ma Capuano nell'intervista a Radio Groove è andato oltre e ha individuato quello che secondo lui è il problema principale della sua squadra.

Se avessero perso in maniera diversa non avrei detto nulla, però in campo le checche non vanno bene. In campo devono andare gli uomini con le palle e non le checche.

Alessandria-Arezzo 1-0, mister Capuano molto arrabbiato by Groove Radio on Mixcloud

Affermazioni omofobe e ignoranti che vogliono perpetuare lo stereotipo dell’omosessuale come persona effeminata, che tendono a sminuire la mascolinità dei gay. Ezio Capuano viene definito “un personaggio fuori dalla righe”: ma questo non giustifica certo la sua omofobia e le sue uscite. Magari ora verrà a dire di essere stato frainteso, che lui intendeva altro, che non voleva offendere nessuno e se qualcuno si sente offeso lui chiede scusa. Sì, perché il problema, alla fine, siamo noi gay che ci sentiamo offesi, non persone come Ezio Capuano che, parlando senza riflettere, continuano a perpetuare stereotipi obsoleti e a favorire la discriminazione delle persone LGBT. Ma parliamo del calcio a cui in Italia è permesso tutto.

Cristina Betti, presidente di Arcigay Arezzo, ha giustamente commentato:

Sono gravissime le esternazioni dell'allenatore dell'Arezzo Eziolino Capuano: gli insulti di stampo omofobico non sono più tollerabili, né tantomeno giustificabili da momenti di ira. L'uscita ignorante e sessista di Capuano purtroppo mette in luce quanta omofobia sia ancora presente nel calcio italiano. Trattandosi dello sport per eccellenza più praticato e seguito da giovani e meno giovani, sempre sotto i riflettori dei media, questo episodio assume una gravità ulteriore ed è assolutamente da condannare.

Pallone da calcio

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