Le nozze in prigione di due famose assassine fanno discutere il Brasile

Le due donne hanno 30 e 36 anni, e negli anni scorsi hanno compiuto diversi crimini che hanno avuto vasta eco in Brasile, eco che ora è tornata più forte di prima per via del loro matrimonio.

Le nozze in prigione di due famose assassine fanno discutere il Brasile

Due assassine lesbiche, tristemente note in Brasile, si sono sposate in un carcere di San Paolo dove stanno scontando la loro pena. Una delle due ha rinunciato alla libertà vigilata per poter vivere con sua moglie, in prigione. Le nozze sono avvenute lo scorso settembre, ma la notizia ha iniziato a circolare fuori dal Brasile solo in questi giorni.

La più giovane, Suzanne Von Ritchofen (a destra nella foto), aveva diciotto anni quando nel 2002 venne condannata a 39 anni di prigione per aver organizzato freddamente la morte dei suoi genitori, un ingegnere e una psichiatra con cui viveva in una lussuosa villa appena fuori città. Colpa dei genitori era essersi opposti alla relazione di Suzanne con giovane che non lavorava e non studiava. La ragazza convinse il suo fidanzato, come anche il fratello del fidanzato, a uccidere i suoi genitori in casa, colpendoli a morte con pezzi di ferro. Ora, dopo dodici anni da quell’efferato delitto, le è stata concessa la libertà vigilata, ma Suzanne Von Ritchofen vi ha rinunciato per poter restare accanto a suo moglie nel “padiglione delle spose” del carcere di Tremembé, spazio riservato in cui ci sono le detenute che si sposano tra di loro.

La più grande delle sue donne è Sandra Sánchez (a sinistra della foto) e deve scontare 27 anni di prigioni per aver partecipato, nel 2006, prima al sequestro di un bimbo e poi alla sua uccisione a seguito del mancato pagamento del riscatto da parte dei genitori.

Le due donne si sono conosciute nella sartoria del carcere dove Sandra, convertita al cristianesimo evangelico, svolgeva il ruolo di supervisore e riceveva una piccola diaria. Questo nuovo amore ha posto fine alla relazione che Sandra aveva con un’altra carcerata, Elize Matsunaga, di 32 anni, che a giugno 2012 ha ucciso e mutilato il marito, Kitano Matsunaga, ingegnere industriale molto conosciuto.

Il matrimonio tra persone dello stesso sesso è di fatto legale in Brasile da quando la Corte Suprema ha sentenziato che non esiste alcun articolo della Costituzione che vieti tali nozze. Tuttavia, è da tener presente che un disegno di legge per legalizzare il matrimonio ugualitario in Brasile è bloccato dal 2006 dall’ala conservatrice del Congresso.

Via | Ragap

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