Condannati all'ergastolo la madre e il compagno che torturarono il figlio perché troppo effeminato

Hanno evitato la pena di morte con il carcere a vita

La storia di Gabriel Fernandez, una volta resa nota, aveva indignato e sconvolto il mondo intero. Il piccolo aveva solo otto anni quando è morto in seguito ad una serie di feroci umiliazioni e torture che i genitori gli provocavano. La madre naturale del bimbo, insieme al suo compagno, non risparmiavano alcuna possibile punizione per la creatura, colpevole di essere ritenuto troppo effeminato.

L'uomo e la donna non avevano alcuna pietà per lui. Gli veniva spruzzato spray al pepe, era costretto a mangiare il proprio vomito ed era chiuso dentro un armadio con un calzino in bocca perché nessuno lo sentisse urlare. Veniva picchiato dalla madre naturale, con una mazza, con una fibbia della cintura. Oltre alle torture fisiche anche quelle psicologiche, veniva insultato e deriso, lo costringeva ad indossare, a volte, anche abiti femminili per andare a scuola. Inoltre, lo hanno persino costretto a scrivere una finta lettera di suicidio.

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Nelle scorse ore, a mesi dall'inizio del processo, è arrivato il verdetto nei confronti della madre Pearl, 30 anni, e del compagno Isauro Aguirre, 34. Hanno evitato la pena di morte scontando entrambi l'ergastolo senza alcuna possibilità di una condizionale.

Secondo quanto trapelato, i due saranno inseriti tra gli altri carcerati senza alcun iniziale isolamento. Sulle pagine Facebook in onore del bambino morto il 23 maggio 2013, si esulta (in parte) per la condanna.

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