Per la Corte Suprema di Singapore è legale vietare il sesso tra uomini

I giudici della Corte Suprema di Singapore hanno rigettato la richiesta di tre uomini che volevano far abrogare la legge che vieta i rapporti omosessuali

Bandiera di Singapore

La Corte Suprema di Singapore ha stabilito oggi, 29 ottobre 2014, che la legge che qualifica come reato il rapporto sessuale tra due uomini è del tutto conforme alla Costituzione. La sentenza arriva come risposta a un appello presentato da tre uomini che denunciavano la norma per violazione dei diritti umani. La comunità LGBT del paese negli ultimi mesi ha più volte chiesto che venissero riconosciuti alcuni diritti umani fondamentali, pur sapendo di trovarsi dinanzi a un forte rifiuto da parte della società.

I ricorrenti – Tan Eng Hong da un lato e la coppia formata da Lim Meng Suang e Kenneth Chee Mun-Leon dall’altro – sono stati i precursori dell’iniziativa che voleva far abrogare la legge che punisce con detenzione fino a due anni gli uomini che praticano “atti indecenti gravi in pubblico o nel privato”: tra questi “atti indecenti” rientra il sesso gay. Per i tre uomini questa legge omofoba viola il diritto all’uguaglianza, quello alla vita e quello alla libertà personale, posizione che la Corte Suprema però non convidivide. La sentenza della Corte è un duro colpo per l’uguaglianza di tutti i cittadini di Singapore, non solo per coloro che avevano fatto ricorso contro la legge.

Secondo l’Alto Tribunale la legge – nota come Sezione 377A del Codice Penale – è del tutto conforme con l’uguaglianza prevista dal diritto. Dei tre ricorrenti, Tan è stato arrestato per aver avuto un rapporto occasionale in un bagno pubblico nel 2010 con un altro uomo: lui e il suo partner vennero arrestati secondo la Sezione 377A; gli altri due, Lim e Kenneth, vivono in coppia da oltre quindici anni.

Il giudice Andrew Phang Boon Leong, tra coloro che hanno respinto la domanda, ha commentato:

Comprendiamo i sentimenti personali dei ricorrenti, ma non c’è nulla che questa Corte possa fare per aiutarli. La soluzione è nell’ambito legislativo.

M. Ravi, avvocato di Tan, ritiene che una tale sentenza sia un grande passo indietro per i diritti umani a Singapore:

Questa legge assurda e discriminatoria, criminalizza uno degli aspetti più intimi delle persone, in questo caso degli uomini omosessuali. Tale discriminazione sancita dalla legge si basa semplicemente sull’odio e sulla pura discriminazione e non già su qualche norma legale.

La legge discriminatoria non riguarda affatto i rapporti sessuali tra donne, ma solo quelle tra uomini.

Via | PinkNews

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