Ivan Scalfarotto e le nozze gay: "La civiltà dovrebbe essere patrimonio di tutti, non di una parte politica"

Le unioni gay al centro di un'intervista del sottosegretario per le Riforme

E' chiaro nelle sue idee, Ivan Scalfarotto. Il nostro Paese deve adeguarsi alla necessità di rendere pari i diritti di tutti e di riconoscere anche i legami tra persone dello stesso sess0. E' necessario ufficializzare il tutto e non arenarsi più come è sempre successo negli ultimi anni:

"l'Italia è l'unico Paese dell'Europa occidentale che non ha una legge per il riconoscimento delle unioni omosessuali, una macchia che non ci possiamo più permettere"

In un'intervista a Lettera43, il sottosegretario per le riforme esprime il suo pensiero sulle ultime novità in materia di unioni civili:

Già l'aver annunciato di voler fare una legge è una grande passo avanti. Il fatto che Renzi parli del problema contribuisce ad aprire il dibattito e produce un effetto traino anche a destra (...) Il problema è tutto italiano. È chiaro che questi non sono temi di destra o di sinistra. La civiltà dovrebbe essere patrimonio di tutti, non di una parte politica. In Gran Bretagna David Cameron ha introdotto il matrimonio ugualitario, in Germania Angela Merkel è a capo di un Paese dove ci sono le unioni civili, Mariano Rajoy in Spagna ha addirittura il matrimonio. Manchiamo solo noi.

La scomparsa delle Pari Opportunità in Italia

Anche l'avvicinamento di Berlusconi al tema è accolto con un esplicito 'Benvenuto':

A Berlusconi dico: «Welcome to the club», benvenuto nel club. La destra europea, a parte i neonazisti, quella rispettabile, liberale europea è d'accordo sul tema. Se ora lo è anche quella italiana, non mi scandalizzo, anzi...

Infine, in merito alla delicatezza dei rapporti con la Chiesa, spesso contraria alle relazioni tra due uomini o due donne, Scalfarotto replica così:

Papa Francesco è il capo di uno Stato straniero, cerchiamo di fare le cose in casa. Ricordiamoci che qui è in gioco la vita delle persone. Occorre accelerare perché le persone devono vivere. Non possiamo aspettare 30 anni per avere questa legge.

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