Milano, nozze gay: il prefetto chiede la cancellazione delle trascrizioni del sindaco Pisapia

Dopo Roma, anche a Milano arriva la richiesta del prefetto. Ma Pisapia non sembra voler cedere, giustamente.

Roma. Il 18 ottobre scorso, Ignazio Marino ha trascritto nei registri di stato civile, le nozze gay di sedici coppie, celebrate ovviamente all'estero. Per l'occasione disse:

Un atto d’amore tra due persone non può non essere riconosciuto. Io difendo il diritto dei cittadini ad amarsi. Speriamo che questa cerimonia diventi un atto non straordinario ma normale. È un tentativo di agganciare l’Europa. C’è una direttiva UE che ci impone il riconoscimento delle coppie gay. Renzi è determinato, non è tipo che se dice una cosa non la fa.

Pochi giorni dopo, il Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, chiede ufficialmente la cancellazione della trascrizione appena effettuata.

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Cambia città ma gli scenari restano gli stessi. Anche Giuliano Pisapia ha voluto trascrivere i matrimoni tra alcune coppie omosessuali, segnale di apertura verso i diritti Lgbt, soprattutto facendo parte dell'Europa sempre più avanti, rispetto al nostro Paese, nei confronti delle unioni e dei riconoscimenti per le persone dello stesso sess0.

Ebbene anche in questo caso, è arrivata la richiesta formale da parte del Prefetto di Milano, Francesco Paolo Tronca, che ha invitato il sindaco Giuliano Pisapia

a procedere alla cancellazione delle trascrizioni dei matrimoni contratti all’estero tra persone dello stesso sesso.

Anche in questa circostanza, il sindaco di Milano non sembra intenzionato a cedere alla richiesta, non ritenendo l'azione nociva ad alcun ordine pubblico. Tutto questo però, ancora una volta, sottolinea l'urgenza di una posizione chiara e ufficiale. Sempre più necessaria.

Via | Repubblica

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