Gay & the city: il tr0mbamico, leggenda metropolitana o realtà?

Si parla spesso dell'amico di letto: ma esiste davvero?

In inglese si definisce, ironicamente, "Friend with benefits". In italiano, molto più comprensibile, diventa il classico "tr0mbamico". E' quella figura quasi mitologica che popola le fantasie di alcuni uomini. Esiste anche in ambiente etero, è la stessa cosa, solo col sess0 opposto. Le regole sono chiare e semplici (nella teoria): giri di giostra sotto le coperte senza alcun impegno, solo per divertirsi. Tra amici. Sentimenti d'amore esclusi. Libertà reciproca.

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In linea teorica, per chi è single o ha comunque voglia di zompettare allegramente sul materasso, l'idea è sicuramente allettante. Soprattutto se c'è alchimia fisica, passione e si esce da una situazione emotiva che ha lasciato segni. Magari si è semplicemente disillusi o non ci si vuole impegnare. Ci possono essere decine di motivazioni dietro questa ipotesi. Ma quello che è alla base dell'articolo è l'esistenza reale di questa situazione. Vi è mai capitato? O forse qualcuno dei due, dopo un po', corre il rischio di infatuarsi o di sentirsi geloso verso l'altro?

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Parlando con un ragazzo, lui mi ha raccontato una sua teoria molto chiara, quasi schematica. La prima sera, in un incontro tra due persone sconosciute, può esserci del sesso. Ed è capitato, fine a se stesso. Voglia. Desiderio, quello che sia. Se accade la seconda volta tra due persone, è sempre perché ci si è trovati ovviamente bene a livello fisico ma anche mentale. Non è stata solo una scopata ma un interesse (seppure superficiale) tra i due. Possiamo definirla la fase del "Maybe". Se, invece, avviene una terza volta, a quel punto, si va oltre. E per lui, nasce una sorta di frequentazione quasi ufficiale. Perché se ha portato due persone a scegliersi per ben tre volte, qualcosa in più oltre all'attrazione fisica ci deve essere per forza.

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Con questa teoria, crolla quindi il discorso del trombamico. Perché se inizia una frequentazione, non può esserci quell'amicizia che ne impedisce il legame sentimentale. Eppure non siamo animali (nella teoria...) quindi dovrebbe essere automatico un minimo di affetto verso una persona con cui fai sess0 per alcune volte. Dovrebbe? O potrebbe?

Esiste? E' solo una leggenda metropolitana? Il tr0mbamico è solo l'unicorno dei nostri giorni, il drago delle fiabe riaggiornato ai tempi moderni? In ogni caso, forse, in un periodo particolare della nostra vita, tutti noi ci siamo trovati a sperare (sognare?) un possibile "friend with benefits", che sia simpatico, carino, disponibile. Però, forse, in tutti questi casi, o almeno nella maggior parte, a fregare è il sottotesto di questo bisogno: la compagnia di un respiro contro il tuo corpo. Dopo il sess0. Ma amico.

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