Umbria, genitori spediscono una lettera per lamentarsi di un insegnante gay. E si dimette.

Ancora omofobia. Vittima un docente umbro.

Lascia basiti e inorriditi leggere, nel 2014, di casi ancora come questi. Eppure, purtroppo, ancora accade che i pregiudizi e le discriminazioni nei confronti degli omosessuali siano quotidiani e, oltre che personali, ed entrino anche nella sfera professionale.

La storia vede protagonista un maestro di danza che da cinque lavora nelle scuole come titolare di progetti formativi. Lui lavorava a Passignano, sul lago Trasimeno, in Umbria. Secondo quanto rivelato dal Corriere dell'Umbria, sarebbe arrivata una lettera al preside dell'istituto in cui si legge che l'uomo "non è la persona adatta all'insegnamento perché non ha i requisiti necessari". Nessun problema però sulle sue capacità di insegnare ma una discriminazione perché apertamente gay.

Il maestro replica così:

"Per quanto riguarda la mia professionalità sostengo di non dovermi rimproverare nulla, in quanto conosco le mie capacità e i miei limiti, e nella mia vita non ho mai cercato di essere chi non sono. I miei diplomi ed attestati di danza mi permettono di insegnare le discipline che propongo in maniera amatoriale. Non è assolutamente vero che io non posso fare quello che faccio. La cosa più incresciosa riguarda però la mia sfera privata"

Poi ovviamente è emerso il dolore per questa situazione imbarazzante:

"Sapere che ci sono ancora persone che sarebbero disposte a fare l'esonero dei propri figli dal progetto da me presentato a causa del mio 'stile di vita', lo ritengo davvero squallido; soprattutto quando nella mia vita ho sempre cercato di farmi conoscere per le mie capacità e non per altro. Non si tratta di un pettegolezzo, ma della mia vita"

stop omofobia

Il dirigente scolastico, Massimo Mariani, difende la posizione del suo ex docente:

"Per noi il curriculum del ragazzo è perfettamente compatibile, poi una mamma ha sollevato un problema di carattere personale e cioè che non avrebbe iscritto il figlio al corso perché secondo lei la persona non era adatta, in quanto omosessuale. Per noi è un grande rammarico e un forte dispiacere - spiega Mariani - sapere che il ragazzo si sia dimesso dal progetto. Sappiamo anche che è molto amato dagli studenti e ora sarà difficile spiegare loro che il progetto danza quest'anno non si farà"

Via | Repubblica

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