Paolo Poli a ruota libera su nozze gay ed essere omosessuali oggi

Paolo Poli, incontenibile come sempre, parla dei diritti delle persone LGBT e ne ha per tutti

Matrimonio ugualitario, unioni civili alla tedesca, trascrizione delle nozze gay celebrate all’estero, sinodo dei vescovi sulla famiglia: Paolo Poli, incontenibile come sempre, parla di tutto questo in una lunga intervista con Lettera43. Alcune sue affermazioni sono le stesse che ripete da tempo (a 85 anni gli si può perdonare qualche ripetizione), altre sono delle novità, interessanti. Sulla posizione della chiesa cattolica verso le coppie dello stesso sesso, è drammaticamente chiaro:

Si tratta di discussioni eterne, che ricordo da sempre e mai giunte a conclusione. La verità è che in Italia esiste un solo sovrano: il pontefice.

Dopo aver ribadito la sua contrarietà al matrimonio (al matrimonio tout court, non a quello gay nello specifico: “Gli uomini vogliono sposarsi tra di loro? Per me va bene. Punto. Però che barba”) e aver affermato che preferisce la gioia di avere gli ormoni scombinati, Paolo Poli dà una stoccata alla famiglia tradizionale:

Gesù è nato da una madre vergine e da un padre putativo. Come famiglia, più disastrata di così non si poteva immaginare.

Paolo Poli

Sull’iniziativa di alcuni sindaci di trascrivere le nozze gay celebrate all’estero, Paolo Poli sembra essere d’accordo con il sindaco di Trento:

Molti sindaci cercano solo pubblicità e voti. Mica è vero che la gente ama così tanto i propri simili: noi gente di teatro sappiamo bene quanto ciò non sia quasi mai vero.

E sull’essere omosessuali nell’Italia di oggi ha le idee molto chiare:

Bisogna vivere alla luce del sole. Sarebbe opportuno evitare di nascondersi o inventarsi pseudonimi stupidi e inutili. Come Platinette. O Vladimir Luxuria, per esempio.

Foto | Melancholyblues at it.wikipedia (Transferred from it.wikipedia) [CC-BY-SA-2.0], from Wikimedia Commons

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