L’Europa condanna l’omofobia polacca

Se le direttive europee, soprattutto quelle in ambito sociale, venissero percepite, applicate e fatte valere regolarmente forse in Italia i Di.Co sarebbero già una realtà. Se, se, se…

Nell’attesa di essere cittadini europei, non solo economicamente, non possiamo fare altro che meditare su una recente condanna attuata dalla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo contro la Polonia.

Secondo quanto dalla Corte il sindaco di Varsavia in carica nel giugno del 2005 (per la cronaca l’attuale presidente della Repubblica Lech Kackynski, foto) non doveva impedire lo svolgimento del Gay Pride.

Certo che la storia non insegna proprio niente. Il primo paese attaccato dall’esercito di Adolf Hitler (ricordato non proprio per la bontà d’animo) è oggi il teatro di una pericolosa fobia: quella contro le minoranze. Tutte, omosessuali inclusi.

Fonte: AdnKronos

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